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IL TERRITORIO

Eremo di Camaldoli

fondata mille anni fa da san Romualdo, è una comunità  di monaci benedettini. Le sue due case, il sacro Eremo il Monastero, immerse nella pace della foresta, rappresentano due dimensioni fondamentali dell’esperienza monastica, la solitudine e la comunione. La comunità  monastica vive nella ricerca di Dio, nella preghiera e nel lavoro, e si apre alla condivisione con gli uomini e le donne del nostro tempo soprattutto attraverso l’ospitalità .

FORESTE CASENTINESI

Vivi la foresta del Casentino Nel cuore più verde della Toscana, chilometri di sentieri e pareti da scalare, eremi, Santuari e Monasteri Castelli, Pievi e Borghi.

CASTELLI DEL CASENTINO

Zona di confine, la valle ha visto contrapporsi le popolazioni dei Longobardi, dei Goti e dei Bizantini, che hanno attestato la loro presenza sul territorio con fortificazioni a partire dall’alto Medioevo. Il numero delle torri, dei fortilizi dei castelli residenza e dei borghi fortificati supera le 60 unità e sorgevano quasi sempre sulle alture, lungo le arterie viarie e presso passaggi obbligati, a controllo e dominio del territorio.

Ad oggi sul territorio del Casentino si possono ancora scorgere molti di questi castelli, torri e fortificazioni, sebbene in numero esiguo rispetto a quello originale

CASTELLO DI ROMENA
I castello di Romena, eretto intorno al mille, era il più fortificato tra le dimore dei Guidi con 14 torri e tre cinte murarie. Oggi di esso restano in piedi il mastio, la postierla, la torre della prigione ed il cassero. Dante in esilio soggiornò tra queste mura trovandovi ispirazione poetica per i Canti della Divina Commedia. Al fascino del luogo non restò immune neppure Gabriele D`Annunzio che qui compose Alcyone il III libro delle Laudi.
Immergiti nella storia passeggiando per il borgo e trova la pace sotto le navate della sua pieve di “San Pietro a Romena”.

CASTELLO DI PORCIANO
Tra i castelli del Casentino è l`unico modello di torre-palazzo e risale all`XI secolo. Recentemente restaurato, conserva tra l`altro una interessante raccolta di utensili ed attrezzi della cultura contadina risalenti a varie epoche.
Torna indietro nel tempo, assapora la pace di un antico borgo, cammina su vicoli lastricati originali all’ombra di una torre dell’anno Mille. Entra nel castello per godere di un’atmosfera magica, per conoscere la storia e respirare i luoghi dove Dante soggiornò e dove fu inspirato per la sua grande opera la “Divina Commedia”.

CASTELLO DI POPPI
Il borgo medievale di Poppi, posto alla sommità di un colle, è inconfondibile per la presenza di un grande castello che domina e protegge da secoli buona parte del Casentino.
II Castello dei Conti Guidi fu costruito nel XIII secolo, è caratterizzato da una facciata a bifore, al centro della quale si stacca un`alta torre e l`insieme è circondato da mura di cinta con merli guelfi e da un ampio fossato. Simile per molti aspetti al Palazzo Vecchio di Firenze, ha all`interno un cortile adornato dagli stemmi dei vicari fiorentini che sovrastano la particolare scalinata del Turriani.
La Cappella conserva affreschi delle storie del Vangelo attribuite a Taddeo Gaddi, principale allievo di Giotto. Nel castello ha sede la Biblioteca Storica Rilliana con 70.000 volumi, 600 incunaboli, 800 manoscritti. All`interno del castello è allestita la mostra della battaglia di Campaldino (11 giugno 1289), con il plastico della battaglia di 25 metri quadrati con 4302 soldatini in stagno e piombo.
Ma non perdetevi il borgo dal sapore medioevale dove ogni “viuzza” ti riporta indietro nella storia, definito anche come uno dei “Borghi più belli d’Italia”.

CASTELLO DI VALENZANO
Il Castello di Valenzano ha un forte valore storico per la vallata del Casentino, agli arbori era una torre di vedetta longobarda che proteggeva la valle dagli attacchi dei nemici. In epoca etrusca si pensa che la torre fosse un presidio lungo la via del sale, bene essenziale utilizzato anche come moneta di scambio. Dal Medioevo da semplice torre è diventato un castello vero e proprio che sovrasta l’Arno nella sua discesa verso Arezzo.

CASTELLO DI CHITIGNANO
E’ uno dei più antichi manieri del Casentino, fu dimora preferita dei Vescovi di Arezzo che qui trascorrevano la villeggiatura.
Vieni a conoscere le meraviglie del Casentino che ancora si mantengono e creano un’esperienza dal sapore medioevale.
Tutt’ora si conservano ancora il Corpo di guardia, la prigione, la Stanza delle sentenze, quella delle Armi e il Cassero.

CASTEL SAN NICCOLò
L`antico Castello dei Guidi, edificato nell`XI secolo sovrasta, insieme alla Torre dell`Orologio, l`abitato di Strada. Di forme architettoniche molto eleganti è circondato dal suggestivo borgo medioevale.

Santuario della Verna

Il monte, ricoperto da una monumentale foresta di faggi e abeti, è visibile da tutto il Casentino e dall’alta Val Tiberina ed ha una forma inconfondibile con la sua vetta (m 1283) tagliata a picco da tre parti. Sopra la roccia ed avvolto dalla foresta si trova il grande complesso del Santuario francescano che dentro la sua massiccia ed articolata architettura custodisce numerosi tesori di spiritualità , arte, cultura e storia. In questo monte aspro e scoglioso il Santo d’Assisi si recava per pregare e fare penitenza. Qui, nel settembre del 1224, San Francesco ricevette le Stimmate.
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